Come evitare le truffe luce e gas più comuni

Ogni anno migliaia di famiglie italiane si rendono inconsapevolmente vittime di truffe correlate alla stipula di contratti di fornitura di luce e gas.

Analizzando il fenomeno si evince che le persone raggirate appartengono a diverse fasce di età e di stato sociale, malinformate o disinformate e quindi facili prede.

Qui di seguito troviamo un vademecum in cui sono indicate le fattispecie di truffa più comuni seguite da alcuni primari consigli per riconoscerle ed evitarle o quantomeno arginarne gli effetti.

TRUFFE TELEFONICHE

Le truffe telefoniche sono le più insidiose.

Parlando al telefono non immaginiamo che rispondendo con un semplice “Si” ad una domanda random rischiamo di cadere in un inganno.

Il pericolo consiste nel fatto che la risposta, una volta registrata, potrebbe essere successivamente applicata dai truffatori ad una domanda diversa, registrata in un altro momento. Si tratta di una specie di taglia – copia e incolla a discapito del malcapitato. Così facendo è possibile simulare il consenso per un nuovo contratto di fornitura di luce e gas, anche laddove non siano riusciti in realtà ad ottenerlo.

Altri casi riguardano l’estorsione di dati sensibili che verranno poi utilizzati per avviare pratiche contrattuali non desiderate. E’ il caso di aziende private che, spacciandosi per funzionari di istituzioni pubbliche, contattano l’utente con la scusa di procedere a necessari controlli di routine e cercano di carpirgli dati utili alla manipolazione della sua posizione contrattuale. Tra queste informazioni delicate c’è il codice POD (che identifica il contatore) attraverso il quale è possibile liberamente avviare qualsiasi pratica a nome dell’intestatario.

I consigli per arginare tali truffe sono:

  • Non dire “si” nelle telefonate se non si ha sicurezza dell’azienda interlocutrice
  • Per raccogliere informazioni sull’interlocutore, è consigliabile rispondere alle domande con altre domande
  • Non comunicare mai i propri dati identificativi e soprattutto il POD
  • Anche nel caso in cui si fosse interessati al prodotto offerto, prima di procedere alla conferma della proposta contrattuale, richiedere la documentazione completa via mail

Truffe agenti porta a porta

Un’altra tipologia di truffa sui contratti di luce e gas molto diffusa è quella dei falsi rappresentanti porta a porta.

Negli ultimi anni sono aumentate le segnalazioni alle forze dell’ordine di truffe effettuate da finti venditori di pacchetti energetici vantaggiosi. Persone che bussano alla porta e approfittano del malcapitato di turno, raggirandolo con la scusa di verificarne le ultime bollette, affinché possa convincersi che sta pagando troppo, col solo scopo di estrapolarne i dati personali ed il POD. Questa truffa oltre a danneggiare le persone colpite, ha reso meno credibile il lavoro dei veri “agenti” che lavorano per le società di fornitura energetica e che adesso devono affrontare il giustificato scetticismo degli utenti.

I consigli per arginare tali truffe sono:

  • Pretendere sempre il tesserino dell’incaricato che si presenta al vostro domicilio
  • Impedire che gli agenti di vendita entrino in casa vostra
  • Se qualcuno si presenta a nome di un’azienda, bisogna sempre visionare il badge
  • Diffidare sempre dagli agenti che sostengono che sia obbligatorio cambiare contratto
  • Il cliente è sempre libero di aderire o meno alle offerte proposte
  • Si raccomanda di non accettare nessuna transazione economica a domicilio
  • Per quanto riguarda le verifiche del contatore sul posto, che vengono effettuate periodicamente, il personale qualificato dell’azienda di distribuzione, è sempre munito di tesserino plastificato con foto e dati essenziali per il riconoscimento.
  • Non sottoscrivere nulla al momento della visita, ma chiedete di lasciarvi la documentazione contrattuale che analizzerete con calma. In caso di esito positivo potrete ricontattarlo in seguito.

Nel caso in cui questi consigli non siano risultati utili ad evitare la truffa, o magari abbiate stipulato un contratto senza prestare troppa attenzione, è lecito informarvi che per legge il consumatore può far valere il diritto di recesso entro 14 giorni dal consenso. E’una procedura ufficiale con cui ci si può difendere dal raggiro, basterà infatti inviare entro i termini citati una lettera di disdetta via fax, raccomandata o posta elettronica al nuovo gestore.